Un cliente pescatore a mosca di flystore.it mi segnala l'esistenza di un sito di informazioni di pesca e non solo sul fiume Isonzo
Lo segnalo quindi Volentieri sul Blog.
Questo è quello che di cono su di loro:
FiumeIsonzo prima che un sito web è un gruppo di amici. Persone che hanno macinato chilometri di ghiaia e ciottoli, di sentieri impervi nei boschi e possono affermare di aver visto tante albe quanti tramonti lungo le sponde di questo fiume. Pescatori, ma prima di tutto persone consapevoli della bellezza e dell'unicità dell'ecosistema fluviale e della sua fragilità continuamente messa alla prova. Fiumeisonzo nasce proprio da quest'idea comune di tutela iniziata come un semplice scambio di pensieri via mail e sviluppata poi in forma concreta. L'obiettivo è sensibilizzare non solo verso le problematiche esistenti ma anche verso la bellezza che questo corso d'acqua riesce a mantenere dopo tutti gli sforzi fatti per renderlo vuoto. Lo dimostra il fatto, che dopo il picco negativo degli anni ottanta-novanta dovuto principalmente alla costruzione di opere atte alla captazione dell'acqua e alla produzione di energia elettrica, l'Isonzo abbia mostrato notevoli segni di ripresa. Il merito va, innanzitutto, alle naturali capacità omeostatiche dell'ecosistema e questo è un ottimo segno, perchè significa che non è stato ancora raggiunto il punto di non ritorno. Ma un merito particolare va, appunto, a quelle persone che sacrificando il proprio tempo, hanno contribuito con monitoraggi, incontri, dibattiti ed interventi specifici a far si che la situazione non precipitasse, anzi migliorasse. Amici, appunto, che per poterlo fare hanno macinato chilometri di ghiaia e ciottoli e che continueranno a farlo.
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