Il Blog del sito di flystore.it dedicato esclusivamente alla pesca a mosca
mercoledì 25 maggio 2011
lunedì 23 maggio 2011
Corso di pesca a mosca in amare SIM
ASSOCIAZIONE SPORTIVA NAZIONALE
SCUOLA ITALIANA DI PESCA A MOSCA
IX CORSO DI PESCA IN MARE CON IL SISTEMA DELLA MOSCA ARTIFICIALE LANCIATA CON CODA DI TOPO
Luogo di svolgimento: CASTELLABATE , fraz. OGLIASTRO MARINA (SA) c/o Albergo “Da Carmine”
Periodo: 07/08/09 ottobre 2011
PROGRAMMA
Venerdì 07 ottobre
- Ore 08,30 – 12,30 Apertura corso e teoria sui seguenti argomenti:
· Specie insidiabili, stagioni e luoghi correlati
· Nodi e finali
· Canne, mulinelli, code e attrezzature varie
· Teoria e pratica di lancio code pesanti
- Ore 13,20 – 14,20: Pranzo al sacco
- Ore 14,30 19,00: Pesca dalla costa;
(in alternativa,per i neofiti, si svolgerà lezione t./p. di tecnica di lancio)
- Ore 21,00: Cena
- Dopo cena: Costruzione mosche e/o teoria del lancio
Sabato 08 ottobre
- Ore 06,00 - 13,00: Pesca dalla barca in altura[1]
- Ore 13,20 – 14,20: Pranzo al sacco
- Ore 14,30 - 18,30: Pesca dalla barca sottocosta
- Ore 21,00: Cena
- Dopo cena Costruzione mosche ed eventuali filmati
Domenica 09 ottobre
- Ore 09,00 – 12,30 Pesca dalla barca
- Ore 13,30 Pranzo e chiusura corso
Costi per ogni partecipante:
Ø Tessera di iscrizione alla SIM per l’anno 2011/2012 € 50,00
Ø Spese corso (spese istruttori, pasture e varie) € 150,00
Ø Rimborsi spese barche utilizzate (da ripartire pro quota)
o ½ pensione (compreso packet lunch) € 45,00
L’iscrizione va effettuata entro e non oltre il 31 agosto 2011 tramite versamento di € 200,00 sul c.c.p. della SIM (n° 17263658 int. ad Associazione Sportiva Nazionale Scuola Italiana DI Pesca a Mosca, Via Monte Rotella 10, 65124 – Pescara) oppure tramite bonifico bancario (c/o Banca S.Paolo dell’Adriatico, sede di Pescara, IBAN: IT50 G057 4815 4000 7400 0206 78H) e contestuale e-mail di conferma avvenuta iscrizione con i propri dati, agli indirizzi sotto indicati.
۩ ۩ ۩ ۩
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
- Segreteria SIM (Aldo BARDEGGIA) – 3392574502 – aldo.bardeggia@tiscali.it
- Carlo LA ROVERE – 3483848057 – studio.larovere@libero.it
- Fiduciario SIM regione Campania (Antonio DE BLASIO) - 3385615263
- Carmine ESPOSITO – 3932042878
- Luca COSENZA – luca_staff@simfly.it
lunedì 16 maggio 2011
Associazione Pescatori Dilettanti Trentini
Associazione Pescatori Dilettanti Trentini
Il permesso TRENTINO FLY TOUR, limitato a pochi esemplari, è destinato a quei pescatori che condividono con noi il rispetto per l’ambiente, l’esigenza di salvaguardare il patrimonio genetico delle più pregiate specie ittiche ancora ben presenti nella nostra regione e la scelta di praticare la pesca nel modo meno invasivo possibile.
Nello stesso tempo promuove una vasta scelta di ambienti acquatici, di paesaggi e di ospitalità turistica unici, indimenticabili.
Il tutto è stato reso possibile grazie al coordinamento effettuato dall’UNIONE DEI PESCATORI TRENTINI, che ha promosso la partecipazione unanime delle 15 Associazioni aderenti, ognuna delle quali ha messo a disposizione la parte migliore delle acque in concessione.
Il permesso TRENTINO FLY TOUR, limitato a pochi esemplari, è destinato a quei pescatori che condividono con noi il rispetto per l’ambiente, l’esigenza di salvaguardare il patrimonio genetico delle più pregiate specie ittiche ancora ben presenti nella nostra regione e la scelta di praticare la pesca nel modo meno invasivo possibile.
Nello stesso tempo promuove una vasta scelta di ambienti acquatici, di paesaggi e di ospitalità turistica unici, indimenticabili.
Il tutto è stato reso possibile grazie al coordinamento effettuato dall’UNIONE DEI PESCATORI TRENTINI, che ha promosso la partecipazione unanime delle 15 Associazioni aderenti, ognuna delle quali ha messo a disposizione la parte migliore delle acque in concessione.
martedì 10 maggio 2011
Sito interessante per la pesca a mosca
Un cliente di flystore mi manda il suo sito e io naturalmente lo posto sul nostro blog:http://www.flystore.it/catalog/clubpescamosca-i-15.html
Notizie interessanti per i pescatori a mosca della liguria e non solo!

Di seguito alcune delle sue catture e alcune delle sue mosche!
a sinistra una red spinner costruita dal nostro affezionato cliente!
lunedì 9 maggio 2011
venerdì 6 maggio 2011
Pesca a mosca le trote di mare
Un amico mi invita in Danimarca per la pesca a mosca delle trote di mare, io naturalmente non posso per i soliti impegni e allora ecco che cerco in rete e trovo questi dvd molto interessanti. Li compro per me e anche per il sito di flystore.it:
lunedì 2 maggio 2011
Riserva pesca a mosca San Bernardino Verbania
Segnalo il loro sito:
http://www.sanbernardinopesca.it/
http://www.sanbernardinopesca.it/
I
il San Bernardino nasce dalle montagne dell’incontaminata e selvaggia Valgrande, un enorme Parco Naturale privo completamente di insediamenti umani. Il torrente, scendendo verso valle, crea forre, pozze e cascate con panorami di rara bellezza fino ad allargarsi ed aprirsi verso la foce nel Lago Maggiore. In questo contesto da sogno una parte del fiume è stata destinata a riserva di pesca per la protezione e la tutela dell'ambiente e dei suoi pesci.
Le acque color smeraldo, ricche di ossigeno, danno vita ad un continuo alternarsi di correnti veloci, buche profonde e lunghe lame piatte, dove grandi trote stazionano in caccia di insetti e vaironi. Un ambiente unico ed inviolato giunto intatto sino a noi.
Il torrente non risente dello scioglimento delle nevi, le acque rimangono in ogni stagione cristalline e non subisce alcuna deviazione o captazione artificiale. I livelli cambiano solo in caso di forti precipitazioni.
La Riserva di Pesca
La riserva si estende per oltre 5 km, dal ponte di Santino sino alla foce nel Lago Maggiore.
Il San Bernardino (affettuosamente “Sambi” per i frequentatori assidui) si presenta come un torrente di fondo valle, dotato di ampio alveo, ideale per la pesca a mosca.
Il fondo, prevalentemente di ghiaia e ciottoli, offre riparo e protezione alla fauna ittica: spesso anche le trote più grosse risultano invisibili perfino a pochi metri di distanza.
In più punti le acque scorrono sotto lunghi rami di tigli e querce che offrono ombra e rifugio ai pesci più furbi e smaliziati. Le correnti sono terreno di caccia di fario selvagge e voraci, le buche sono il regno incontrastato di enormi trote che sbucano solo al passaggio di una ignara preda.
Il fiume è stato suddiviso in due zone. La prima, nel tratto a valle, dedicata alla pesca con tutte le attrezzature, al pescatore è consentito trattenere fino a 5 capi con un permesso giornaliero. Nella seconda, a monte, vige il divieto di trattenere pesci, ed è permessa solo la pesca a mosca.
È stata altresì istituito un tratto bandito alla pesca e destinato al ripopolamento delle specie autoctone (trote fario e lacustri, cavedani, temoli)
il San Bernardino nasce dalle montagne dell’incontaminata e selvaggia Valgrande, un enorme Parco Naturale privo completamente di insediamenti umani. Il torrente, scendendo verso valle, crea forre, pozze e cascate con panorami di rara bellezza fino ad allargarsi ed aprirsi verso la foce nel Lago Maggiore. In questo contesto da sogno una parte del fiume è stata destinata a riserva di pesca per la protezione e la tutela dell'ambiente e dei suoi pesci.
Le acque color smeraldo, ricche di ossigeno, danno vita ad un continuo alternarsi di correnti veloci, buche profonde e lunghe lame piatte, dove grandi trote stazionano in caccia di insetti e vaironi. Un ambiente unico ed inviolato giunto intatto sino a noi.
Il torrente non risente dello scioglimento delle nevi, le acque rimangono in ogni stagione cristalline e non subisce alcuna deviazione o captazione artificiale. I livelli cambiano solo in caso di forti precipitazioni.
La Riserva di Pesca
La riserva si estende per oltre 5 km, dal ponte di Santino sino alla foce nel Lago Maggiore.
Il San Bernardino (affettuosamente “Sambi” per i frequentatori assidui) si presenta come un torrente di fondo valle, dotato di ampio alveo, ideale per la pesca a mosca.
Il fondo, prevalentemente di ghiaia e ciottoli, offre riparo e protezione alla fauna ittica: spesso anche le trote più grosse risultano invisibili perfino a pochi metri di distanza.
In più punti le acque scorrono sotto lunghi rami di tigli e querce che offrono ombra e rifugio ai pesci più furbi e smaliziati. Le correnti sono terreno di caccia di fario selvagge e voraci, le buche sono il regno incontrastato di enormi trote che sbucano solo al passaggio di una ignara preda.
Il fiume è stato suddiviso in due zone. La prima, nel tratto a valle, dedicata alla pesca con tutte le attrezzature, al pescatore è consentito trattenere fino a 5 capi con un permesso giornaliero. Nella seconda, a monte, vige il divieto di trattenere pesci, ed è permessa solo la pesca a mosca.
È stata altresì istituito un tratto bandito alla pesca e destinato al ripopolamento delle specie autoctone (trote fario e lacustri, cavedani, temoli)
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